domenica 24 luglio 2011

Illuminismo

Ho deciso di iniziare con l'Illuminismo l'ampio percorso di discussioni che faremo sul blog per esplicitare il significato stesso delle nostre idee.

L'Illuminismo in generale
« L'Illuminismo è l'uscita dell'uomo dallo stato di minorità che egli deve attribuire a se stesso. Minorità è l'incapacità di valersi della propria intelligenza senza la guida di un altro. Attribuibile a sé stessi è questa minorità se la causa di essa non dipende dal difetto di intelligenza, ma dalla mancanza di decisione e del coraggio di servirsi del proprio intelletto senza essere guidati da un altro. Sapere Aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza! – è dunque il motto dell'Illuminismo. Sennonché all'Illuminismo non occorre altro che la libertà, e la più inoffensiva di tutte le libertà, quella cioè di fare pubblico uso della propria ragione in tutti i campi. Ma io odo da tutte le parti gridare: — Non ragionate! — L'ufficiale dice: — Non ragionate, ma fate esercitazioni militari. — L'impiegato di finanza: — Non ragionate, ma pagate! — L'uomo di chiesa: — Non ragionate, ma credete. » 

Questa la risposta di Immanuel Kant alla domanda : Cos'è l'Illuminismo ?
Da essa possiamo capire come gli Illuministi avessero come ideale la "Dea Ragione", e come tentassero di espandere questa pseudo-libertà a tutti gli altri, o meglio, tentando di fare in modo che gli altri la utilizzassero, senza dover essere supervisionati da altre persone.

L'opinione
Passiamo ora al mio pensiero sull'Illuminismo in generale...
Io penso fermamente di essere d'accordo con le loro idee, ma solo in parte; ritengo giusto mettere al centro della nostra vita la ragione, il ragionare, dato che è un aspetto fondamentale per capire ciò che ci circonda, ovviamente.
Senza il ragionamento e lo sfruttare tramite esso ciò che ci circonda a nostro favore, non siamo molto diversi dagli animali, dato che loro reagiscono agli istinti, e, se noi non usassimo la testa, faremmo come loro.

Mi ritrovo invece contrario sotto un principale punto di vista, "Sapere Aude!" è usato per fare in modo che gli altri utilizzino il ragionamento, ma io non lo direi mai a nessuno, dato che ritengo intollerabile la mancanza di un pensiero logico da parte di molte persone. In breve : non mi sentirei in dovere di far notare a qualcuno qualcosa che ovviamente dovrebbe sapere fin dalla nascita, soprattutto in un epoca come la nostra in cui il ragionamento è spesso frenato dal sistema mediatico, che deve invece essere superato, proprio con le nostre teste.
Un' altra cosa che mi infastidisce è l'idea, che guarda un po' sempre il televisore o comunque i media ci hanno donato, che non c'è abbastanza libertà di pensiero, io sono totalmente contrario al fatto che molte persone mi vengano a dire "Non siamo abbastanza liberi di pensare", quando in realtà non sanno ciò che dicono, ma citano ciò che terzi vogliono fargli credere. 
Penso che non stiano così le cose, dopotutto, se la libertà di pensiero fosse inesistente... Come potrei io parlare in questo sito senza la censura ?
Semplice, tutto ciò va a concludersi in una sola immagine :


   
Perchè è proprio questo il problema, noi ci lamentiamo di non poter pensare, ma in realtà noi stessi ci imponiano un blocco mentale, che ci è pervenuto tramite il sentir parlare TV, altre persone ecc...

Tutti hanno il potere di pensare, il suo utilizzo non può che essere frenato da due cose : noi stessi e la paura, la paura di esprimerci, la paura di ferire qualcun altro con le nostre idee, nei casi più estremi e dittatoriali, la paura di essere puniti, con il carcere o peggio.
Proviamo a pensare, cosa succederebbe se in tutti i paesi dittatoriali i cittadini pensassero con la propria testa?
Davvero semplice, è già successo proprio poco tempo fa, tramite tutte le rivoluzioni Nord-Africane i cittadini hanno fatto sentire la propria voce, alcuni pagando con la vita.

Noi abbiamo il potere e la fortuna di pensare per conto nostro senza rimproveri, e allora perchè non farlo ? Perchè lasciare che gli altri decidano per noi ? Dobbiamo imparare a non essere mai "d'accordo" con qualcuno, ma ad avere SEMPRE una nostra idea, per quanto simile a quelle che ci vengono proposte, dato che non possiamo svolgere il ruolo di "popolo gregge" sotto il potere di potenti vari, o da chi decide che la forza della ragione vada usata solo a fini di guadagno personale.
Attiviamoci quindi, non aspettiamo dicendo "Arriverà qualcuno di coraggioso e ci penserà" ! È un atteggiamento sbagliato, verso la ragione che ci è stata data e verso il miglioramento della società stessa, che, piena non di persone, ma di un unica massa va ad essere solo un gruppetto di persone, in grado di decidere il nostro futuro, quindi io dico a voi, anche contro la mia natura...

                          Sapere Aude ! 

Domenico 

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